COMPITA
MIUR

Materiali didattici

 

Progetti svolti,  percorsi didattici e riflessioni sul campo

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Usa la funzione CERCA  inserendo nella casella a fianco il nome di un AUTORE  (Ariosto, Calvino, Machiavelli, Morante, ecc), oppure  una CATEGORIA ( romanzo;  scrittura; lettura; testo argomentativo; poesia, teatro….) o un’ EPOCA  (Medio Evo; Rinascimento….) o infine un TEMA (Amore; alba; donne; digitale; media ….)

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PRIMO LEVI SCRITTORE E CHIMICO NEL ROMANZO DEL 900

CLAUDIA COLOMBO E MAGDA INDIVERI, I due mestieri di Primo Levi
Primo Levi è solitamente ben conosciuto per le opere di testimonianza della Shoah e dei campi di concentramento. Lo affronteremo invece sul versante della tematica lavorativa: uno scrittore-chimico, che più volte in opere narrative e saggistiche ha affrontato questo ambito, ha descritto lavori concreti e ha piegato il suo stile di scrittura sulla base della concretezza e precisione dei dettagli, sempre percependo l’impegno nel lavoro non solo come un dovere, ma come “una salvazione”.

UN PERCORSO SU CINEMA E LETTERATURA ATTRAVERSO I FILM DEI FRATELLI TAVIANI

GABRIELE CINGOLANI, Tradire la storia, cercare la verità. Due note in forma di didascalia sul cinema dei Taviani e la scuola. 
La riflessione sullo statuto della letteratura, e dell’arte in genere, in relazione al vero, sia esso il vero storico o quello del presente, è fondante e propedeutica ad ogni insegnamento umanistico, e arriva sempre il momento in cui, in classe, ci si deve confrontare con questo tema. Un buon modo per farlo è partire da opere di autori che hanno mostrato sia consapevolezza teorica del problema sia capacità di trasformare in opera d’arte compiuta la loro riflessione. Con questa noterella (nata anche dalla volontà di aprire il panel su Letteratura e cinema con un omaggio a due voci – quella di Michela Costantino e la mia – all’arte dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani nella circostanza della scomparsa di quest’ultimo) si vogliono esemplificare – attraverso l’analisi di due fotogrammi tratti rispettivamente da Maraviglioso Boccaccio (2015) e Una questione privata (2017) – le potenzialità offerte dal cinema dei Taviani per la riflessione e la pratica didattica intorno a quattro parole-chiave: cinema, letteratura, storia, presente.

PIRANDELLO NEL CINEMA DEL 900

DOMENICA ELISA CICALA Dalla pagina allo schermo: Pirandello in classe
Dopo una parte introduttiva dedicata alle trasposizioni cinematografiche che adattano per lo schermo vicende narrate nella pagina letteraria, il presente intervento si sofferma sulle potenzialità didattiche di un uso combinato di testi letterari tratti dall’opera di Luigi Pirandello e affiancati a sequenze filmiche dei rispettivi adattamenti, interrogandosi, in particolare, sulle motivazioni e sulle modalità con cui è possibile utilizzare i testi letterari e audiovisivi nell’ambito della lezione di letCicalateratura e cultura italiana rivolta a studenti stranieri.

CANZONI E CINEMA DEL 900

FABIO DE PROPRIS La voce cantata nei film.
Un sondaggio nel Novecento e nel XXI secolo attraverso cinema e canzoni.
L’articolo, ispirandosi alle riflessioni di Corrado Bologna e di Adriana Cavarero, propone un percorso didattico e un suggerimento di ricerca sulla voce umana guidati dalla domanda: a cosa serve la voce cantata in un film? Attraverso l’analisi di alcuni film si pone in evidenza il ruolo del canto all’interno di film non musicali, che è quello di esprimere la più forte emozione, l’individualità di un personaggio, la sua più intima essenza. Si tenta poi di indagare i vari significati che tale emotività può assumere sul piano narrativo e ideologico all’interno del film, suggerendo infine l’estensione dell’analisi al mondo della letteratura scritta.

CINEMA E LETTERATURA: MEDEA E DECAMERON DI P. P. PASOLINI

VITTORIA FOTI Uso didattico del cinema di Pasolini: Medea e Il Decameron
Si presentano due proposte didattiche ed interpretazioni critiche sulla Medea e Il Decameron di Pasolini: il rapporto tra natura, società, religione e cultura nella Medea; per Il Decameron gli studenti saranno guidati ad analizzare la funzione semantica della cornice, riflettendo sul riuso di un testo letterario in un contesto nuovo, con scopi e codici espressivi diversi.

LETTERATURA EPISTOLARE NEL ROMANZO E NEL CINEMA DEL 900

LUISA MIRONE Fasci di lettere da Una giornata particolare
Quattro studentesse di quarta Liceo scientifico, alle prese con un concorso di scrittura narrativa che invita a riflettere sulle ‘vittime collaterali’ delle guerre, vengono guidate nell’analisi del film di E. Scola Una giornata particolare. Inizia da qui il percorso che le condurrà, attraverso le narrazioni di R. Viganò (L’Agnese va a morire) e di E. Morante (La storia), a inseguire l’ultima corsa di Pina-Anna Magnani in Roma città aperta di Rossellini, ad ascoltare la lettera che chiude Anni ruggenti di L. Zampa e leggere le lettere di uomini e donne comuni, indirizzate o meno al Duce, sino a immaginare di scriverne una, anzi di essere una di loro.

SCUOLA DIGITALE E RAPPRESENTAZIONI FILMICHE E TELEVISIVE DELL’INSEGNANTE

STEFANO ROSSETTI , La scuola allo specchio
Questa relazione costituisce la seconda parte di una più ampia argomentazione, che ha per tema la rappresentazione della figura dell’insegnante, introdotta e sviluppata (sotto l’aspetto della narrativa) da Cinzia Ruozzi.
Nella prima parte, si richiamano alcuni riferimenti concettuali utili ad una seria riflessione metodologica sull’utilizzo di strumenti e prodotti audiovisivi nella didattica, in particolare nel contesto dell’attuale promozione della “scuola digitale”. Successivamente, la riflessione si concentra sull’importanza decisiva di alcune rappresentazioni filmiche e televisive nella formazione di un’opinione pubblica sulla scuola e sull’insegnante. Questo processo viene illustrato in relazione a diversi contesti mediatici e storico-culturali, analizzando esempi significativi.

RAPPRESENTAZIONE DELLA SCUOLA ANNI 50 E 60 NEI ROMANZI DI BERNARDINI E ONOFRI.

CINZIA RUOZZI, La scuola allo specchio. Rappresentazione e realtà della professione docente nella narrativa di Albino Bernardini e Sandro Onofri
Il presente contributo si propone di indagare le forme letterarie attraverso le quali si è espresso il racconto della scuola: diari, lettere, cronache, saggi, pamphlet, ricordi, dizionari per voci nella convinzione che il resoconto di quanto avviene in una giornata o in un anno scolastico non sia unicamente il racconto di )un vissuto personale, ma la rappresentazione di un luogo paradigmatico, lo spazio di un particolare che riflette l’universale. Nello specifico ci si soffermerà su due grandi interpreti del racconto di scuola: Albino Bernardini e Sandro Onofri, che rappresentano due momenti topici della storia della scuola italiana: gli anni Cinquanta-Sessanta, quando comincia il processo di alfabetizzazione di massa; e gli anni Duemila, momento in cui inizia la crisi della scuola di massa.

IL GIULLARE COME MODO DI VIVERE E INTERPRETARE IL MONDO DAL 200 A DARIO FO E PEPPINO IMPASTATO.

RITA SEPE Nuovi doveri per un mondo alla rovescia.Le proposte di Francesco giullare di Dio
Attraverso il Gran Lombardo di Conversazione in Sicilia Elio Vittorini esprimeva l’esigenza di compiere altri, nuovi doveri per combattere il dolore del mondo offeso. Erano gli anni del regime fascista e della guerra civile spagnola, e con il falso reportage da Malaga l’autore aveva criticato la posizione assunta da Mussolini in quel conflitto. Ma ci vengono richiesti nuovi doveri anche oggi, quando facciamo i conti con una società per molti versi distopica, nella quale i nostri giovani si muovono spesso senza la consapevolezza di vivere in un mondo alla rovescia e dichiarando una mancanza di fiducia nel futuro, e ci interpellano con nuovi bisogni educativi. Interessante a questo scopo può essere un percorso tra letteratura, cinema e teatro attraverso la figura del giullare nel passato e nel presente. Partendo da Francesco d’Assisi e dal Cantico delle creature, e dalla loro rilettura in opere cinematografiche (Francesco giullare di Dio di Rossellini) o teatrali (Lu santo jullare Franzesco di Fo), si scoprirà come sia possibile guardare e mostrare il mondo da un’altra prospettiva e vivere perciò valori altri da quelli costituiti. E come il punto di vista del giullare rappresenti un osservatorio privilegiato ed efficace in quanto straniante, lo dimostra la scelta di accostare questo appellativo ad un uomo simbolo della lotta contro la mafia come Peppino Impastato compiuta da Rizzo e Bonaccorso nel loro Un Giullare contro la mafia.

IL TEMA DEL CORPO NELLA COMMEDIA DANTESCA

RAFFAELLA ROMANO, Non solo occhi: il corpo e la sua funzione nella Divina Commedia

IL TEMA DEL CORPO NELLA LETTERATURA DEL SECONDO 900: MAGRELLI E ARMINIO

ADRIANA PASSIONE Passione
Il contributo intende indagare le diverse modalità con le quali si dispiega il tema del corpo negli scritti di Valerio Magrelli e Franco Arminio. Se per Magrelli il corpo è chiuso come una muraglia, si fa condominio di carne, soffre la separazione fra l’io e il mondo, per Arminio «bisogna prendere casa nel mondo, / dare confidenze a un muro, / alla curva di una strada. / Così quando moriamo / muore il corpo / e noi siamo immortali / perchè siamo in un rovo, / nella tasca di un cappotto / nella gamba di un tavolo».
Il tema del corpo chiama in causa la definizione dell’io, ma se Je est un autre ciò che resta è la sua traccia nel divenire, nel lavorio del tempo. Il corpo del padre, il corpo della madre, il corpo del figlio non sono lo stesso corpo eppure l’uno spiega l’altro, e nell’altro si trasmuta.
In una dialettica binaria che pone in relazione il prima e il dopo, il dentro e il fuori, l’io e l’altro, si cercherà di delineare assonanze e dissonanze fra due autori molto diversi ma ossessionati dallo stesso tema e per entrambi i quali la poesia e la prosa si rivelano codici intercomunicanti volti alla ricerca di una parola capace di incarnare l’anima nel corpo.

L’ANIMALE E LE SUE TRASFORMAZIONI NEL ROMANZO DEL 900

CIUDITTA GROSSO, L’Ibrido e l’animale nella letteratura del secondo Novecento. Un percorso didattico
Il rapporto tra l’uomo e l’animale è sempre stato improntato all’unità o alla separazione. Nel tempo del mito uomini e animali potevano comunicare; poi l’uomo si è posto su un piano superiore, eppure ha continuato a sentire l’animale come un altro sé: “L’animale è infatti l’immagine nello specchio che ci fa vedere chi siamo, ma non è noi, è un altro”.  ….
La letteratura del Novecento ci ha raccontato questo rapporto con l’animale e con l’ibrido, metafora «per taluni riemergente come minaccia, per altri risonante come un’età dell’oro da anelare in modo nostalgico»
Il contributo si propone di individuare un possibile percorso didattico all’interno della letteratura del secondo Novecento.Grosso

IL CONDOMINIO (2) NEL ROMANZO DEL 900: GADDA E BUZZATI

IDA CRISPINO, Crispino
L’introduzione dello spazio condominio nella narrativa della seconda metà del XX secolo comporta una trasformazione profonda non solo delle vicende narrate, ma anche della struttura della narrazione. Il presente contributo intende analizzare le opere di due autori che, tra i primi in Italia, comprendono la portata innovativa di questo spazio ‘artificiale’: Carlo Emilio Gadda e Dino Buzzati.

IL TEMA DEL CONDOMINIO NEL ROMANZO DEL 900

EMIRA ARMENTANO, Il “condominio” in letteratura: da LUOGO della modernità a NONLUOGO della post-modernità.
Quando il condominio si trasforma in iper-centro-inclusivo.  Armentano (1)Armentano (1)Se la letteratura è creatrice di mondi e i mondi letterari sono a loro volta contenitori di storie, i testi del ‘900 e del nuovo millennio non possono che ri-vedere, re-immaginare, ri-semantizzare i luoghi della modernità per farne non solo lo spazio-cornice delle proprie narrazioni ma anche, e soprattutto, lo spazio simbolico attraverso cui capire e analizzare la contemporaneità.
In tale ottica il presente contributo si sofferma sullo “spazio-condominio” – quale luogo aggregativo sociale tipico della modernità e della postmodernità – in alcuni racconti/romanzi novecenteschi (e non) attraverso un’analisi che, insieme alle tradizionali categorie narratologiche, utilizzerà le categorie socio-antropologiche proposte da Marc Augé.

IL TEMA DEL LAVORO NEL ROMANZO DEL 900: VOLPONI, BIANCIARDI, PARISE

RITA CEGLIE, Il lavoro, la città e i suoi conflitti in Volponi, Biancardi, Parise.
Il mio percorso parte da Memoriale, l’esordio narrativo di P. Volponi del ’62, la cui stesura era durata due anni, e che esce a pochi mesi di distanza dal n. 4 di «Menabò» (1961) con cui Vittorini apre il dibattito su letteratura e industria. A narrare è l’operaio contadino Albino Saluggia nella forma di regressione analettica, un tisico e nevrotico, che dal lago di Candia nel Canavese ogni giorno arriva in treno alla “fabbrica X” per farvi ritorno solo alla sera.
Con L. Bianciardi e G. Parise ci spostiamo in una città del Nord, molto probabilmente Milano, capitale indiscussa del “miracolo economico”, dove entrambi gli autori arrivano, lasciando il microcosmo della provincia per lavorare in una casa editrice, la Feltrinelli il primo, la Garzanti il secondo.
Su questo scenario della nuova antropologia “miracolata” si colloca la vicenda de La vita agra di L. Bianciardi (1962) e de Il padrone di G. Parise (1965).

LA STORIA DELLE GUERRE DEL 900 ATTRAVERSO I PAESAGGI

CINZIA SPINGOLA, Quando i luoghi raccontano la Storia (e le storie), tra realtà, finzione e memoria
Cosa succede ai luoghi della Storia, per esempio della prima e della Seconda guerra mondiale o dei conflitti nella ex Jugoslavia, quando la letteratura li esplora e li ripercorre attraverso la memoria dei protagonisti o l’esperienza straniante del viaggiatore?… L’attenzione per i paesaggi narrati, che «pungono e trapungono» (A. Zanzotto, 2001) le identità e le vicende umane di ieri e di oggi, può contribuire all’approfondimento didattico delle letture, aperte alle contaminazioni con altri linguaggi e alla consapevolezza della complessità delle scritture e delle sue interpretazioni.

IL RUOLO DELLE PIANURE E DEL RACCONTO ORALE NEL ROMANZO DEL SECONDO 900 TRA CELATI E VASSALLI

CRISTINA NESI, Pianure e oralità nella letteratura degli anni Ottanta: Gianni Celati e Sebastiano Vassalli
Le pianure attengono all’ortogonalità del paesaggio antropizzato ma anche, come vuole Bachelard, al tema del disorientamento. Sono «luoghi del nulla», per Cavazzoni, che si riempiono «di tutte le tentazioni» e capaci di accogliere «tutte le cose» (Celati) che emergono al diradarsi delle nebbie invernali, delle caligini estive, del lucore latteo dell’alba come ne La chimera di Vassalli. Dissolta l’abituale solidità del mondo, le cose riacquistano in questi interstizi di passaggio «le apparenze disperse negli spazi» (Celati) …..Per farlo, si affidano all’epica della tradizione padana, alla lettura dei «libri ad alta voce», alle fiabe e alle novelle che celebrano la ‘meraviglia’ del sentito dire. 

IL ROMANZO DEL 900: TABUCCHI E IL SOGNO DI LISBONA

GIORGIA TOTOLA, A spasso per Lisbona in compagnia di Antonio Tabucchi
Nelle sue opere Tabucchi scardina le usuali leggi di successione spazio-temporale e mescola la realtà con la fantasia, capovolgendo sistematicamente la visione prospettica mediante gli espedienti retorici e strutturali offerti dalla letteratura. In tal modo, egli sembra impersonare non uno, bensì due scrittori, come se si fosse compiuto in lui il mistero dell’eteronimia pessoiana, e ora concede spazio al linguaggio del sogno e dell’allucinazione, ora sceglie momenti significativi della storia per intrecciarvi le sue funzioni.

DIARI E MEMORIALI DI MEDICI NELLE DUE GUERRE – I TEMI DELLA CURA

 

ALESSANDRO FERIOLI Medicina e parole che curano nella letteratura delle due Guerre mondiali                                                                                                    Questo contributo si propone di individuare alcuni aspetti  riguardo al medico-scrittore in guerra, la cui figura è qui esaminata da un lato riguardo all’arte di curare, anche attraverso una relazione incentrata sulla parola e sul conforto, in situazioni (trincea, prima linea, prigionia) dove chi soffre e chi cura sono accomunati dagli stessi patimenti, e dall’altro riguardo alla produzione letteraria del medico-scrittore

DIMENSIONE LIMINARE NELLA POESIA DEL 900: VITTORIO SERENI

IDA CRISPINO, Il topos dell’alba in Vittorio Sereni, poeta “liminare”

L’alba come separazione, come  scioglimento dell’enigma  esistenziale nei versi di Vittorio Sereni

IL SOTTILE MARGINE DELL’ALBA NELLA POESIA DEL 900: SANDRO PENNA

GIUDITTA GROSSO, Sandro Penna poeta del “risveglio”

Alba come limbo, come rifiuto del risveglio, come epifania nei versi del poeta Sandro Penna

L’ALBA: DAL ROMANZO GOTICO DELL’800 ALLE SAGHE CONTEMPORANEE

MARIA ELENA LANDI, Il topos dell’alba dal romanzo gotico a Twilight

Dal genere nero al romanzo neogotico emerge la doppiezza del topos dell’alba simbolo di rinascita e di regressione.

CESARE PAVESE E IL MITO / SIMBOLO DELL’ALBA

ADRIANA PASSIONE, L’alba come espressione del “mito personale” di Cesare Pavese

Un percorso che a partire da imomenti fondativi del tema (letteratura classica, Bibbia, letteratura medievale)  si incentra sulla letteratura del Novecento,

IL TEMPO, LE INDUSTRIE, LA METROPOLI DEL 900 NEI ROMANZI DI ERMANNO REA

CRISTINA NESI, L’arcipelago metropolitano nella trilogia ‘Rosso Napoli’ di Ermanno Rea

Nella trilogia ‘Rosso Napoli’ di Ermanno Rea  Napoli è onnipresente e colta in un tempo, che ha fermato gli orologi, ma come una roccia rivela fossili e resti organici sedimentati, scarti temporali e mutamenti in atto: un’entità in continua e imprevedibile evoluzione, a cominciare dai suoi spazi industriali dismessi e destinati a mutare la propria configurazione e la vita di chi ci vive.

ALTROVE, SPAZI GEOMETRICI E RETI NEL RACCONTO DEL NOVECENTO: ROMANO BILENCHI

CRISTINA NESI, Reti di connessioni topiche nei racconti brevi di Romano Bilenchi degli anni Trenta

I racconti di Bilenchi nel decennio degli anni Trenta rivelano alcune problematiche:  il senso di perdita degli spazi interumani, la soppressione di tutte le connotazioni topografiche riconoscibili, sostituite geometrie spaziali senza nome. il magnetismo dell’avverbio «altrove».

Leggere Manzoni – atti del convegno Adisd “Milano da leggere”

Quattordici interventi che si prefiggono di dimostrarci come Manzoni stimoli un confronto impegnativo e dinamico anche con i contemporanei;  parte dall’asse milanese, ma apre  a problematiche internazionali .

Saggi di Rosa, Bigazzi, Ferroni, Majorino, Luperini, Zinato,  Loi, Turchetta, Canova, Ceserani, Rossi, De Berti, Nuvoli, Caputo.  ( A cura d Barbara Peroni , 2004)-

LEZIONE ON LINE A. Bertoni – A. Ferrari
Liceo Ariosto- Spallanzani ( RE)  20 aprile 2020 ore 15 
Poesia del 900
Alberto Bertoni (Unibo), I poeti dell’Olivetti: Sinisgalli, Giudici, Volponi
 
Il Laboratorio del lettore a cura di Alex Ferrari 
 
 
LEZIONE ON LINE A. Contini – C. Correggi
 
Liceo Ariosto- Spallanzani ( RE)  20 aprile 2020 ore 15 
 
Annamaria Contini (Unimore) , Il valore conoscitivo della metafora
 
Il laboratorio del lettore a cura di Claudia Correggi 
 
 
 
GALILEI A TEATRO ATTRAVERSO BRECHT E PAOLINI

CINZIA RUOZZI, Galilei e il teatro delle idee 2014

 Il presente lavoro prende in considerazione l’opera teatrale “Vita di Galileo” (1938- 1945) del drammaturgo tedesco Bertold Brecht e il monologo teatrale di Marco Paolini ITIS Galilei (2010) ispirato alle pagine del “Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo”. 

IL MITO (LE DONNE ABBANDONATE: DIDONE, ARIANNA, MEDEA) E L’EDUCAZIONE ALLE EMOZIONI

ANNA SPATA Le competenze dell’intelligenza del cuore. L’‘amore perduto’ per immagini, suoni, lettura silente e voce recitante 2014
Il tema dell’‘amore perduto’ è indagato attraverso tre grandi eroine del mito: Didone, Arianna, Medea. Partendo dai testi antichi si persegue un percorso di educazione emotiva. 

PIRANDELLO E IL CINEMA; IL FILM ACCIAIO DI WALTER RUTTMANN

ROSARIO CASTELLI, Stantuffi in primo piano: Pirandello e Ruttmann 2014

La modernità della concezione che Luigi Pirandello ha del linguaggio cinematografico si basa sul rapporto tra musica e immagini. È un’idea che anticipa alcuni aspetti della tipologia di linguaggio e di stile del regista tedesco Walter Ruttmann il quale si occupò della realizzazione del film Acciaio, tratto dall’unico soggetto originale per il cinema attribuito a Pirandello, ma scritto in realtà dal figlio Stefano.

IL TEATRO DI CALDERON NELLE RISCRITTURE DI PIRANDELLO E DI PASOLINI

RITA CEGLIE, Sognando (ma forse no): finzione e realtà in Calderon de la Barca, P.P. Pasolini e L. Pirandello.2014

 Risale al 1635 l’opera di Calderón de la Barca La vita è sogno, una commedia filosofica divenuta oggetto di numerose interpretazioni: “Sogno (ma forse no)” , un atto unico del ’28, che Pirandello ha scritto e messo in scena per la prima volta a Lisbona; fino alla riscrittura di Pasolini. 

IL GATTOPARDO DI TOMASI E IL GATTOPARDO DI VISCONTI: DAL ROMANZO AL CINEMA

MICHELA COSTANTINO Il cinema interpreta la letteratura. Visconti e lo sguardo del Principe  2014

Si propongono alcune riflessioni sui rapporti tra il testo letterario e la sua messa in scena cinematografica, in particolare tra Il Gattopardo (1958) di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e l’omonimo film (1963) di Luchino Visconti.

FARE TEATRO A SCUOLA

ANNA MARIA DI PASCALE – PAOLA RASPADORI, Tra il libro e la scena, tra l’io e l’altro: proposta di un curriculum teatrale per la scuola superiore. 2014
L’educazione teatrale deve costituire una componente essenziale della formazione scolastica, e del curriculum di italiano della scuola media superiore. 

SVEVO E IL TEATRO; LA COMMEDIA “LA RIGENERAZIONE”

CINZIA GALLO La Rigenerazione di Italo Svevo, ovvero Zeno Cosini in un dramma senza teatro  2014

Nell’ ultima commedia di Italo Svevo, La Rigenerazione, Svevo, attraverso le vicende di Giovanni Chierici, alter ego di Zeno Cosini, e attraverso la sua caratteristica tendenza all’aforisma, alla favola, alla scrittura breve, si sofferma ulteriormente sui rapporti fra salute / malattia, vecchiaia / giovinezza, realtà / sogno, verità / menzogna, vita / morte, con esiti nuovi .

“NOVECENTO” DI ALESSANDRO BARICCO: DA TESTO A SPETTACOLO A FILM

GIANMARCO GALLOTTA, La leggenda di “Novecento”: un’affabulazione 2014

 

PIRANDELLO IN “COSì E’ SE VI PARE”: DAL TEATRO ALL’EDUCAZIONE ALLA CITTADINANZA

LUISA MIRONE «Il teatro come esperienza di partecipazione».1 Dal testo alla rappresentazione di Così è (se vi pare): un itinerario possibile dalla competenza letteraria alla competenza di cittadinanza  2014
 Il testo pirandelliano è assunto come testo paradigmatico tramite il quale saggiare la validità del percorso (dalla competenza letteraria alla competenza di cittadinanza passando per il testo teatrale e la sua rappresentazione).

CULTURA INDUSTRIALE, LETTERATURA E SCIENZA NEI ROMANZI DI DONNARUMMA, LEVI, REA.

CRISTINA NESI, Fabbriche di parole: fra narrativa, teatro e cultura tecnologica  2014
L’intervento si concentra sull’inserimento della fabbrica neocapitalistica nella narrativa, nel teatro e nel cinema dalla fine degli anni Cinquanta all’inizio del XXI secolo. 

BAROCCO E NOVECENTO; DUE SECOLI ALLO SPECCHIO

RITA CEGLIE Barocco e Novecento: fra inquietudine e lezione galileiana  2013

 Il Seicento è il secolo del dubbio, come il Novecento. Ne è una prova
l’allegorica poesia di Montale. Ed è  nota la linea (tra letteratura e scienza)  Galilei /-Leopardi / -Calvino che può estendersi anche a Levi. 

IL MEDIOEVO PER CAPIRE E PRODURRE TESTI ARGOMENTATIVI

FABIO DE PROPRIS,  Studiare italiano a scuola in prospettiva civile. Un esempio: il Medioevo 2013
 La tesi è che quanto più una popolazione sa usare la propria lingua madre, tanto meno distruttivi sono i suoi conflitti interni. Come ad es  lo studio della letteratura  medievale (Guido Faba), favorisca la conoscenza delle tecniche argomentative, la comprensione di testi complessi e la loro produzione.

PROGRAMMI DIDATTICI DI LETTERATURA ITALIANA: CONFRONTO SCUOLA/UNIVERSITA’

CAROLA FARCI, Come da programma. I testi di letteratura italiana analizzati nei licei pisani  2013
Nel presente lavoro si analizzano i programmi didattici di letteratura italiana consegnati alle segreterie dei cinque licei di Pisa durante l’anno scolastico 2011/2012. 

IL ROMANZO MODERNISTA “i NOSTRI SIMILI” DI QUARANTOTTI GAMBINI

CINZIA GALLO, Oltre il canone: Pier Antonio Quarantotti Gambini e il Modernismo 2013
La lettura de ” I nostri simili”, di P.A. Quarantotti Gambini, mette in evidenza quanto sia interessante ed utile ‘andare oltre il canone’, 

VALUTAZIONE: PROVE, GRIGLIE, VOTI PER LA COMPETENZA LETTERARIA

PAOLA LIBERALE Valutare tutto. Ce n’est qu’un début. Valutare le competenze 2013
Dalla sperimentazione Compìta e dalle riflessioni sulle prove Invalsi per il quinto anno della secondaria di secondo grado, si propongono alcuni punti critici  

VALUTAZIONE DELLA COMPETENZA LETTERARIA DI UNA POESIA: ESEMPI

LUISA MIRONE, Canone & Genere: strumenti di competenza, strumenti di valutazione  2013
Cosa cambia l’insegnamento per competenze  nella prassi valutativa dello studente di Letteratura ?  La competenza letteraria può essere autenticamente verificata e valutata attraverso i modelli valutativi in uso?

IL MITO DI AMORE E PSICHE RILETTO TRA FIABA, DIRITTO, PSICOANALISI, POESIA E NOVELLA.

CLAUDIA MIZZOTTI Amore e Psiche e la stratificazione di interpretazioni e riscritture: un percorso alla scoperta della complessità della letteratura  2013

Dalla lettura in traduzione di “Amore e Psiche” da Apuleio, si spazia dall’arte all’interpretazione psicoanalitica, dalla fiaba (Propp) al diritto(Eva Cantarella) e si privilegiano alcune  riscritture novecentesche  poco  praticate come  quelle di Sibilla Aleramo e di Alberto Savinio.

PROFUGHI E MIGRANTI NEL ROMANZO CONTEMPORANEO. CINQUE DONNE.

LUCIA OLINI Spostare lo sguardo: identità, alterità e rispecchiamento nelle scritture migranti   2013
Per aprire l’insegnamento scolastico alla letteratura contemporanea, l’ambito delle scritture migranti presenta grande interesse dal punto di vista tematico e formativo.  Si propongono cinque scrittrici : Leila Waida, Anilda Ibrahimi, Sahar Delijani, Cristina Ali Farah, Gabriella Ghermandi. 

IMPORTANZA DELL’ATTUALIZZAZIONE NEL PERCORSO DI APPRENDIMENTO. UNA RIFLESSIONE

STEFANO ROSSETTI, 2.0? L’attualizzazione del testo nella scuola del mito digitale 2013
Nel perseguire l’obiettivo del coinvolgimento degli studenti,  l’attualizzazione del testo può assumere un ruolo particolarmente importante. 

IL DECAMERON TRA BOCCACCIO, PASOLINI E SCENEGGIATURE DEGLI STUDENTI

SIMONETTA TEUCCI, Boccaccio da leggere. Boccaccio da vedere  2013

 La prima parte, “Boccaccio da leggere”, affronta gli aspetti testuali e teorici del Decameron, dal quale ha inizio la letteratura delle narrazioni in senso ‘moderno’ e si accosta l’opera al Decameron di Pasolini. la seconda parte punta operativament sull’attività di costruzione di una sceneggiatura e di realizzazione di un video.

LA NARRAZIONE NELLA LETTERATURA E NEL CINEMA

CARMELO TRAMONTANA, Narratività, letterarietà, cinema: un dialogo possibile nella scuola delle competenze e dell’autonomia  2013
. L’obiettivo è quello di misurare la fattibilità didattica e la coerenza metodologica di un progetto di lavoro centrato su letteratura e cinema in una classe terminale di scuola secondaria superiore

ROMANZO E CINEMA: VISIONI A CONFRONTO

PATRIZIA D’ARRIGO Visionarietà e visione: un percorso tra immagini cinematografiche e narrativa italiana del ‘900  (2013)
Questo percorso, rappresenta il tentativo di proporre agli studenti dell’ultimo anno un disegno letterario del secondo ‘900 che rispecchi gli sviluppi effettivi del rapporto fra cinema e letteratura.

LA FORTUNA DI BOCCACCIO NEL TEMPO E LA NOVELLA “ANDREUCCIO DA PERUGIA”

MARIANGELA LANDO, Boccaccio novelliere nel canone scolastico tra Ottocento e Novecento: ricezione e censura 2013

 

. Il contributo prende in esame la fortuna delle novelle boccacciane in due volumi scolastici destinati alle scuole superiori di fine Ottocento e inizio Novecento- Inoltre, si analizzerà una celebre novella, Andreuccio da Perugia.

ROMANZO DI CONFINE: ISTRIA E VENEZIA GIULIA RACCONTATE DA QUARANTOTTI GAMBINI

CINZIA GALLO,  Il mito dell’italianità in uno scrittore di confine: Pier Antonio Quarantotti GambinI. 2011

IL ROMANZO “PIAZZA D’ITALIA” DI ANTONIO TABUCCHI

RITA SEPE, Letteratura.memoria-identità collettiva: una riflessione su “Piazza d’Italia” di  Tabucchi.  2011

 

PIER PAOLO PASOLINI NEI ROMANZI, NEL CINEMA, NELL’IMPEGNO E NELLA POESIA

LUCIA OLINI, Identità e “mutazione” degli Italiani in Pasolini. Una proposta didattica. 2011

IL ROMANZO “IL BUIO E IL MIELE” DI GIOVANNI ARPINO E LE SUE VERSIONI AL CINEMA

CLAUDIA CORREGGI, Interpretazioni di un carattere nazionale; dall’Italia all’America con Giovanni Arpino. 2011

LEGGERE A SCUOLA IL ROMANZO “LA COGNIZIONE DEL DOLORE” DI CARLO EMILIO GADDA

BARBARA MARIATTI, Il “romanzo familiare” di don Gonzalo: una lettura della “Cognizione del dolore.  2011

MODERNITA’ E ROMANZO IN D’ANNUNZIO: IL PIACERE, L’INNOCENTE, IL TRIONFO DELLA MORTE.

LUISA MIRONE, L’età dell’innocenza perduta: la famiglia nei “Romanzi  della  rosa” di Gabriele D’Annunzio. 

IL ROMANZO MASTRO DON GESUALDO DI GIOVANNI VERGA

Luisella MESIANO, Spazi d’identità per mastro don Gesualdo 2011

I PERSONAGGI DEL ROMANZO ” I VICERE’ “

FRANCESCA PILATO, Despoti e vittime, sognatori e opportunisti, ingenui e corrotti: il “sistema famiglia” nei “Vicerè” di Federico De Roberto  2011

MODELLI DI ITALIANI NEL ROMANZO DEL NOVECENTO: GINZBURG, PRIMO LEVI, MENEGHELLO

PAOLA LIBERALE, Gli Italiani della letteratura. Autobiografismo e ItalianI ideali nella letteratura  del Novecento. 2011

Un canone “personale”  di letture giovanili che si considerano ancora esemplari: da “Lessico famigliare” a “La chiave a stella” a  “Piccoli maestri”.

 

 

 

PINOCCHIO A CONFRONTO CON ORTIS, PROMESSI SPOSI, CONFESSIONI, MALAVOGLIA: DALLA PARTE DEL FIGLIO

PATRIZIA D’ARRIGO, Un falegname, una fatina, un burattino: un modello familiare per la nuova Italia 2011

Pinocchio da leggere al biennio insieme ai Promessi sposi e da riprendere  nel curricolo all’altezza del romanzo ottocentesco, 

PADRI E FIGLI NEL ROMANZO OTTOCENTESCO: “ORTIS”, “PROMESSI SPOSI”, “CONFESSIONI DI UN ITALIANO”

CARMELO TRAMONTANA, Foscolo, Manzoni, Nievo. Genealogie della famiglia nella letteratura rinascimentale. 2011

 

ERMANNO REA: LA FIGURA DELL’ITALIANO NEL ROMANZO “LA FABBRICA DELL’OBBEDIENZA”

CRISTINA NESI. Il lato oscuro degli Italiani nell’opera di Ermanno Rea.  2011

ALBERTO SAVINIO PRECORRITORE DEL POSTMODERNO

ELISA LANZILAO. La dimensione europea di Alberto Savinio, scrittore eterodosso.  2011

LA NAZIONE ITALIA RAPPRESENTATA DA DANTE, PETRARCA, MACHIAVELLI, LEOPARDI, VERGA, PAVESE, MURGIA

SIMONETTA TEUCCI. Dall’Italia ideale all’Italia reale  2011

LA FIGURA DELL’INSEGNANTE TRA ROMANZI E TELEFILM

STEFANO ROSSETTI. L’immagine dell’insegnante tra libri e televisione 2011

LO SCRITTORE INSEGNANTE, DA DON MILANI A STARNONE A ONOFRI. ROMANZI SULLA SCUOLA.

FABIO DE PROPRIS.  Quarant’anni di italiano scritto tra i banchi di scuola. Da Don Milani a oggi. 

L’INFERNO DI DANTE RILETTO NELLA TRAMA DEL ROMANZO “SE QUESTO E’ UN UOMO” DI PRIMO LEVI

CINZIA RUOZZI:  Dante e Levi, percorsi di letture parallele 2011

 

POESIA E NAZIONE: PASOLINI, FORTINI, CAPRONI, D’ELIA, PUSTERLA

LAURA GATTI Identità nazionale e parola poetica. Per un percorso didattico sul secondo Novecento. 2011

“CANDIDO” DI VOLTAIRE E LA RISCRITTURA DEL ROMANZO FILOSOFICO DA PARTE DI LEONARDO SCIASCIA

RITA CEGLIE Il «Candido» di Sciascia tra il Candide e l’ingenu di Voltaire strizzando l’occhio a Montesquieu  2014

Il  percorso consiste in un’analisi comparata fra il Candido di Voltaire e la riscrittura siciliana che ne fa Sciascia. 

OMERO NEL SETTECENTO ATTRAVERSO VICO, HORKHEIMER E ADORNO.

FABIO DE PROPRIS  Omero e l’Odissea nella Scienza nuova di Vico (1725-1744) e in Dialettica dell’Illuminismo (1944-1969) di Horkheimer e Adorno: una proposta didattica   2014
I due testi vengono messi a confronto, limitatamente alle parti che
trattano dell’opera di Omero, per fornire uno spunto di riflessione sull’illuminismo quale elemento costitutivo della mentalità
occidentale. 

ERALDO AFFINATI E IL SUO ROMANZO “CAMPO DEL SANGUE”, ESEMPIO DI LETTERATURA CONCENTRAZIONARIA

MORENA MARSILIO  Sulle orme del trauma: narrativa di viaggio e memoria autobiografica in «Campo del sangue» di Eraldo Affinati  2014

L’intervento si propone di verificare criticamente il rapporto fra eredità illuminista e Auschwitz attraverso «Campo del sangue»
di Eraldo Affinati,  tra  narrazione autobiografica e il diario di viaggio, 

MITO E TEMPO IN GIUSEPPE PARINI E IN CESARE PAVESE

LUISA MIRONE  Parlare di Classico attraverso il Novecento: Pavese e i «Dialoghi con Leucò» 2014

una riflessione sul mito e sul tempo in Giuseppe Parini e  Cesare Pavese, sulla base del comune denominatore oraziano. 

DIDEROT E IL COMICO NEL ROMANZO FILOSOFICO ILLUMINISTA

CRISTINA NESI  Il comico nel conte philosophique illuminista  2014

In tutte le sue accezioni, dall’umorismo al grottesco al nonsense, il comico incarna una delle svolte culturali e artistiche più rappresentative della modernità a partire dal  Settecento illuminista;  il  percorso si focalizza sull’analisi di Jaques le fataliste di Denis Diderot.

PRIMO LEVI SCIENZIATO ILLUMINISTA

STEFANO ROSSETTI Levi illuminista: la ragione come antidoto per lo scientismo. 2014

Questa relazione nasce dall’l’attualizzazione di idee e temi forti del pensiero illuminista, proposta attraverso lo studio di alcune opere scientifiche e
fantascientifiche di Primo Levi. 

RIVOLUZIONE DIGITALE E INSEGNAMENTO DELLA LETTERATURA

SIMONE GIUSTI  Leggere, scrivere e gestire i contenuti: la didattica della letteratura nell’era del web  2015

Il testo digitale e le sue potenzialità nell’insegnamento della  letteratura

DONNE E ROMANZO: STROUT, PETROVKAJA, TOEWS

PAOLA LIBERALE  Nell’orecchio il fragore delle pareti che crollano
Come la scrittura femminile ricompone il mosaico  2015

Una ricognizione su tre romanzi contemporanei scritti da donne per rintracciare le caratteristiche dell’epica al femminile sulla scorta di una raccolta di saggi Epiche. Altre imprese, altre narrazioni (Jacobelli editore 2014);
1  Olive Kitteridge di Elisabeth Strout (Fazi 2009);
2  Forse Esther di Katja Petrovskaja (Adelphi 2014);
3 . I miei piccoli dispiaceri di Miriam Toews (Marcos y Marcos 2015).

LETTURA IN CLASSE DI ROMANZI CONTEMPORANEI: LA GIOIA E SARCHI

MORENA MARSILIO  Prosatori oltre il Novecento. Per un uso didattico degli immaginari ipermoderni 2015

L’intervento intende presentare alcune riflessioni sulle opportunità e sui limiti offerti dalla lettura di opere di prosa contemporanea (1995-2015) nella pratica didattica delle classi di triennio.  L’intervento prevede una seconda parte applicativa a titolo di esemplificazione didattica basata su due romanzi ipermoderni: «Riportando tutto a casa» di Nicola Lagioia e «Violazione»
di Alessandra Sarchi.

RICOGNIZIONE SUL TRIENNIO SECONDARIA SUPERIORE

LUISA MIRONE  Vademecum letterario o piccolo talismano di Venticinque Lettori ‘compitini’ 2015

A conclusione del triennio di ricerca-azione del progetto Adi-Miur ‘Compita’, attraverso l’analisi dei lavori realizzati dalla classe che vi aderì sin dagli esordi, una riflessione su ciò che abita l’immaginario degli studenti al termine dell’esperienza.

FORME BREVI; MASSIME, AFORISMI, EPIGRAMMI, ENIGMI NELLA LETTERATURA ITALIANA

CRISTINA NESI Le Forme Brevi  2015

Ripartire dalle massime, dagli aforismi, dagli epigrammi o dagli enigmi della Letteratura Italiana può servire,  a migliorare le competenze, di chi è abituato a comunicare con sole 140 o 160 battute nella quotidianità e a far assaporare l’acutezza e l’ironia di testi letterari fulminanti dal Rinascimento al Novecento.

LETTURE SCOLASTICHE

LUCIA OLINI Le letture scolastiche tra canone socialmente condiviso, percorsi curriculari, sconfinamenti e scelte situate 2015
Integrare il percorso storico-letterario con un curriculum di letture personali è importante per tenere vivo il piacere della lettura e per dare efficacia formativa allo studio della letteratura. 

RICOGNIZIONE SUGLI ESAMI DI STATO 2015

STEFANO ROSSETTI  Animali che narrano storie. Le letture di una quinta di “Compita” alla prova dell’Esame  2015

La relazione parte dall’esposizione e dall’analisi degli esiti dell’esame di Stato, appena sostenuto da una classe che ha partecipato al progetto COMPITA. A partire dai testi citati durante i colloqui e utilizzati nelle prove scritte, è possibile
riflettere sui problemi didattici e culturali posti dalla sperimentazione, tentando un bilancio provvisorio che ne valorizzi le potenzialità e le prospettive.

IMMIGRAZIONE E LETTERATURA

MARCELLA CECCHINI  Scusi l’ortografia, ma sa com’è sono polacco io  2016

Si presenta qui brevemente un lavoro realizzato in un istituto tecnico di Verona con ragazzi provenienti tutti dall’est europeo (Moldavia, Romania, Albania, Polonia, Serbia, Bosnia). Quest’esperienza i descrive la recente immigrazione come risorsa, per una scuola che accolga e integri senza abbassare gli obiettivi.

IL TEATRO DI PIER PAOLO PASOLINI: “PILADE”

MAGDA INDIVERI – CLAUDIA COLOMBO Il teatro ‘politico’ di Pasolini  2016

 Si focalizza qui la produzione teatrale di Pasolini nella lettura di ‘Pilade’, secondo tre prospettive: il rapporto polemico col teatro contemporaneo; il legame col teatro classico; le interpretazioni di alcune regie.

SAGGI LETTERARI TRA MORANTE, SCIASCIA E CALVINO

LUISA MIRONE  Tra narrazione e argomentazione: la rappresentazione della condizione esistenziale della generazione del terzo millennio in un confronto con Morante, Sciascia, Calvino   2016

Si ripercorrono le fasi essenziali di un progetto fondato sulla lettura di tre saggi di tre importanti scrittori del Novecento (E. Morante, ‘Pro o contro la bomba atomica?’; L. Sciascia, ‘La scomparsa di Majorana’; I. Calvino, ‘Lezioni americane, Sei proposte per il prossimo millennio’) 

LINGUA E IDENTITA’ – DA OVIDIO AGLI SCRITTORI MIGRANTI

CLAUDIA MIZZOTTI Lingua e identità: da Ovidio agli scrittori migranti… e ritorno 2016

Attraverso alcune letture mirate, dall’antichità ai nostri giorni si propone agli studenti e alle studentesse una riflessione metalinguistica che, apprezzando le varietà della lingua, indaghi il rapporto tra lingua e identità. 

ARTI VISIVE, DIGITALIZZAZIONE, LETTERATURA E MEDIA

STEFANO ROSSETTI  Letteratura e arti visive nella scuola  2011

Vengono affrontati tre punti di vista relativi all’insegnamento della letteratura oggi 1. gli studi recenti sulla narrazione e sull’esperienza visiva,  2. il tema della didattica per competenze, 3. i processi di digitalizzazione in atto, nel mondo e nella realtà scolastica, che pongono il problema del rapporto fra cultura colta e popolare.

DALLA LETTURA ALLA SCRITTURA: LA “PAGINA CHE NON C’ERA”

MARIA LAURA VANORIO  “La pagina che non c’era”: sperimentazioni didattiche di scrittura mimetica 2016

La centralità della lettura nei processi di formazione degli studenti, e più in generale dei cittadini, ci spinge a farci continue domande sui metodi efficaci per incoraggiare i più giovani, per aiutarli a diventare lettori con una ‘bussola’ che li guidi nelle scelte.   L’esperienza del progetto-concorso di ‘lettura creativa’ La pagina che non c’era prova a suggerire un metodo.

L’ORLANDO FURIOSO DI ARIOSTO A CONFRONTO CON NARRAZIONI OTTO-NOVECENTESCHE

CARLA SCLARANDIS  Racconto e realtà attraverso il romanzo moderno: il Furioso chiama altre avventure 2017

 In questo percorso l’Orlando Furioso è assunto come termine di confronto di alcuni esempi di narrazioni otto-novecentesche: da Moby Dick di Melville, al Deserto dei Tartari di Buzzati; dal Castello dei destini incrociati di Calvino a Una Questione privata di Fenoglio, con un lancio verso le riscritture di Sanguineti. 

LETTERATURA E STORIA

GABRIELE CINGOLANI «Ricomporre l’infranto». Storia, letteratura (e storia della letteratura) nella scuola delle competenze  2017

Questo contributo vuole indagare la possibilità, da parte della scuola, di rispondere alle esigenze didattiche del mondo contemporaneo senza disperdere il patrimonio di metodi e conoscenze che la tradizione della didattica della
letteratura ci ha consegnato, provando ad individuare fra storia e letteratura (e con particolare riferimento agli ultimi cento anni) alcuni nodi storico-culturali fondamentali.

ROMANZO E SCIENZA. SVEVO, PIRANDELLO, GADDA, PRIMO LEVI, DEL GIUDICE

CRISTINA NESI, Culture “interfeconde”: scienza e tecnologia nell’immaginario della letteratura italiana del Novecento  2017
L’intervento parte dalla rilettura paradossale delle teorie di Darwin e Spencer fatta da Svevo, dalla maledizione copernicana di Mattia Pascal, dalla crisi dell’idea stessa di esistenza della realtà oggettiva in «Meditazione milanese» e termina con l’inversione di “strumentazione” di Levi,  e con le parole di Ira Epstein in «Atlante occidentale» di Daniele Del Giudice: lo scrittore è in grado di raccontare con le parole ciò che esiste, ma non è ancora visibile.

RACCONTO E ROMANZO CONTEMPORANEO

MORENA MARSILIO    Le risorse della finzione in classe: il romanzo e il racconto nella narrativa dell’estremo contemporaneo   2017

Ci si interrogherà, in particolare, sulla narrativa di finzione dell’estremo
contemporaneo (1995-2016) e sulla sua possibile ricezione presso un pubblico di giovani adulti.

SOCIOLOGIA E LETTERATURA

LORENZA BONINU Lo scrittore e il sociologo. Contaminazioni narrative fra letteratura e sociologia   2017

L’immaginazione letteraria può apparire intrinsecamente affine e complementare all’immaginazione sociologica. Da un altro punto di vista spesso la letteratura ha attinto dalla sociologia temi e suggestioni per condurre il suo specifico discorso sul mondo.  Questo approccio può incoraggiare negli studenti la riflessione a proposito dei confini (tematici e metodologici) fra i differenti campi del sapere e, allo stesso tempo, la consapevolezza della profonda unità della cultura.

DONNE E ROMANZO DALL’ANTICHITA’ AD OGGI: LA SCRITTURA FEMMINILE DA SAFFO A NATALIA GINZBURG

LAURA BOSIO  Parlare di sé, parlare degli altri: piccolo canone al femminile 2017

Un percorso “sovrastorico” nella narrativa delle donne, alla prova della contemporaneità: da Saffo e Sulpicia alle mistiche medioevali, dalle poetesse del Rinascimento alle “dames” del Settecento francese, da Jane Austen a Virginia Woolf, alle italiane del Novecento, tra tutte Natalia Ginzburg, per arrivare alle scrittrici di oggi. 

LA GRISELDA DI BOCCACCIO TRA TRADIZIONE E MODERNITA’

CLAUDIA CORREGGI  Griselda: dalla pazienza al sacrificio. Varianti moderne e postmoderne di un tema popolare  2017

La vitalità di questo controverso personaggio femminile, grazie alla discussa celebrazione che le riserva Boccaccio nella decima novella del «Decameron», attraversa i secoli. All’attestazione di Griselda nella tradizione colta, legittimata da Petrarca, si affianca il successo ben radicato nel folklore di tutta Europa del tema della pazienza femminile messa alla prova per amore. 
Disseminando polimorfe tracce narrative e discusse interpretazioni, tema e personaggio approdano infine nella rete interdiscorsiva della modernità e della postmodernità, per trovare recenti varianti anche nella ricezione  cinematografica.

DONNE E ROMANZO: ALBA DE CESPEDES

PAOLA LIBERALE «Il breve maggio» e «la lunga notte». Un cantare e un romanzo sperimentale di Alba De Céspedes

1967-1968-1973. Le due opere «Chansons des filles de mai» e «Sans autre lieu que la nuit» nascono quasi contemporaneamente, anzi, le poesie interrompono la stesura del romanzo per l’urgenza della registrazione del ’68 nelle voci dei
giovani e delle ragazze. Ma alla ripresa del romanzo, il tono è cambiato: la disillusione delle speranze si è concretizzata nelle vite un po’ allo sbando delle giovani generazioni. La relazione segue questa linea interpretativa e vuole evidenziare lo sperimentalismo linguistico e compositivo del testo in prosa.

DONNE E ROMANZO: FABRIZIA RAMONDINO

ELISA LANZILAO  Fabrizia Ramondino: il racconto delle donne e di se stessa  2017

Nella maggior parte dei testi di Fabrizia Ramondino il lettore viene immerso nella trama di un “ordito femminile” (come incisivamente sostiene Alessandro Leogrande), carico di implicazioni antropologiche e sociologiche. Ma, leggendo in profondità questi testi, si coglie la difficile convivenza della scrittrice-intellettuale-donna con se stessa.

IL ROMANZO “CECITA’ ” DI SARAMAGO E LE SUE CONNESSIONI CON DANTE

EMIRA ARMENTANO  Lo sguardo di Beatrice  in «Cecità» di Saramago. Proposta per una didattica dell’intertestualità, 2017

Viene qui esposta un’esperienza didattica realizzata in una classe quinta di liceo scientifico, tesa a evidenziare il continuo “dialogo a distanza”, forse a volte anche inconsapevole, tra scrittori che si muovono in tempi e spazi tra loro lontani: Saramago e Dante,

SCIASCIA E IL SUO ULTIMO ROMANZO “UNA STORIA SEMPLICE”

RAFFAELLA ROMANO Sciascia e la sua «Storia semplice»,  2017

Si propone la rilettura dell’ultimo breve romanzo di Sciascia come testamento spirituale dell’Autore, Il giallo appare lo strumento privilegiato per scandagliare, illuministicamente, le trame inestricabili di un sistema corrotto.

L’AMORE TRA MEDIOEVO E 900

ALBERTO BERTINO Amor che nella mente mi ragiona.  La costruzione di un “digital storytelling” sui possibili frammenti del discorso amoroso, 2017

Riflessioni a margine del processo di riappropriazione del canonico tema amoroso medievale attraverso la lettura di poeti del Novecento, effettuata da adolescenti alla ricerca del significato del con-testo.

IL ROMANZO DELLA SCUOLA

CINZIA RUOZZI, Raccontare il presente attraverso lo sguardo della scuola, 2017

La scuola come un luogo centrale del romanzesco moderno, da Lodoli a Balzano, da Pusterla a Raimo.

LUOGHI DELL’IMMAGINARIO TRA CALVINO ED ARIOSTO

LEILA CORSI, Gli spazi reconditi dell’immaginario, 2017

Dalle “Lezioni americane” di  Calvino, una interpretazione possibile della civiltà delle immagini e di come riappropriarsi a scuola dei luoghi dell’immaginario

ARIOSTO, I LUOGHI DEL FURIOSO

LUISA MIRONE, Il Furioso come città ideale, 2017

Il Furioso come città ideale: risemantizzare i luoghi del poema ariostesco tra i banchi di scuola, 

La letteratura della Resistenza: narrativa e memoria tra passato e presente

Progetto Miur Compita 2015 2016 Liceo Porporato Pinerolo (To) in rete con altri due Istituti. Ambito B)

Leopardi scientifico

Progetto svolto nei corsi serali ITES Pitagora, Taranto

Progetto Impariamo ad insegnare.: la scrittura

Progetto Miur Compita 2015 2016 IPS Chinnici Nicolosi (Ct) in rete con altro Istituto. Ambito A)

Progetto Serrando e disserrando. L’arte della parola come competenza di vita
  1.   Progetto Miur Compita 2015 2016 IIS Vaccarini (Catania) in rete con altri tre licei. Ambito A)
  2.    PATRIZIA D’ARRIGO – SIMONA MARINO Serrando e disserrando. L’arte della parola come competenza di vita 2016

Sono presentati i prodotti finali degli studenti,  Il lavoro per l’acquisizione
della competenza argomentativa si è svolto partendo da testi letterari argomentativi di Machiavelli, Beccaria e Pasolini. 

D’Arrigo_Marino

 

Progetto Argomentare per una cittadinanza attiva

Progetto Miur Compita 2015 2016 Liceo Tasso di Roma in rete con altri quattro licei ambito A)

Progetto “Affiliamo le penne”

Progetto Miur Compita 2015 2016 Liceo Pitagora di Pozzuoli in rete con altri tre licei ambito A)

Progetto “Sfidare la complessità”

1  Progetto Miur Compita 2015 2016 Liceo Socrate Bari in rete con altri quattro licei ambito B)

2  LUIGIA CAVONE  Letteratura e/a Scuola: … Le ragioni di un impegno 2016

Si presenta, nella progettazione generale e nella esemplificazione dettagliata di una unità didattica di apprendimento, il Progetto MIUR COMPÌTA ambito B2 (a. s. 2015/2016) ‘Sfidare la complessità. Uno sguardo sull’Italia e sull’Europa del secondo ‘900 tra Letteratura, Cinema, Musica, Teatro, Arte’ elaborato e svolto nella Rete di Scuole Statali Baresi ‘Linguaggi e scienza del moderno’ composta da Liceo Classico ‘ Socrate’ – Liceo Scienze Umane e Linguistico ‘Bianchi Dottula’ – I.I.S.S. ‘Giulio Cesare’ – I.I.S.S. ‘De Nittis – Pascali’ – Liceo Scientifico ‘Gaetano Salvemini’

Cavone

 

Progetto “Quali proposte per il prossimo millennio”

Progetto Compita Miur 2015/2016 Liceo  Archimede di Acireale–   in rete con altri  quattro licei – Ambito A)

Progetto “Itinerari inesplorati tra Le città invisibili di Calvino”
  1. Progetto Compita Miur 2015/2016 Liceo  Majorana Pozzuoli –   in rete con altri  due licei – Ambito B)
  2. EMIRA ARMENTANO  La forza invisibile delle città calviniane  2016

    Lettura come ‘provocazione’ alla scrittura: il progetto ‘Itinerari inesplorati tra Le città invisibili di Calvino’ Leggere ‘Le città invisibili’ di I. Calvino e trasformarsi in scrittori tra le aule scolastiche. Partendo dalla lettura, comprensione e interpretazione dell’opera calviniana, in una suggestiva e articolata dimensione interdisciplinare, gli studenti si sono riappropriati del testo attraverso la scrittura ‘ri-creativa’ delle loro città invisibili, tasselli di un ipotetico puzzle in cui leggere sogni e affanni di una generazione in divenire.

    Armentano

Progetto “Pasolini nostro contemporaneo”

Progetto Compita Miur 2015/2016 Liceo  Galvani Bologna –  in rete con altri  due licei – Ambito B)

Progetto “Il testo moltiplicato. L’alba”

Progetto Compita Miur 2015/2016 Liceo  Pimentel Fonseca  -Napoli –  in rete con altri  quattro licei – Ambito A)

AMORE E LETTERATURA NEL MEDIOEVO – UN PROGETTO SVOLTO IN TUTTE LE SUE FASI

Marco Bianciardi, “Le diverse facce dell’Amore”, percorso tematico IIS Sarrocchi, Siena. 

Dopo una riflessione sull’impatto del progetto Compita a scuola, viene esposto nelle sue varie articolazioni un progetto svolto sulla tematica amorosa tra XIII e XVI secolo, da Cappellano a Boccaccio, a confronto con le esperienze degli adolescenti di oggi. 

DANTE, PETRARCA, BOCCACCIO NELLA DIDATTICA PER COMPETENZE

STEFANO ROSSETTI. CONTENUTI, METODI, VALUTAZIONE  Pratiche didattiche al vaglio della ricerca sulle competenze  2013

Dopo una articolata analisi della didattica per competenze, viene proposto un percorso “Il peso della tradizione” comprendente Dante, Petrarca, Boccaccio, in tutte le sue fasi – programmazione; scelta materiali; verifica e valutazione. 

PETRARCA TRA PAESAGGIO E INTERIORITA’.

TIZIANA BORGOGNONI – MAGDA INDIVERI,  Petrarca canonico, 2013

Un percorso svolto ed esposto in tutte le sue fasi in due terze del liceo Galvani di Bologna, che dimostra come un autore del canone possa condurre a competenze complesse di introspezione del paesaggio e canalizzazione dell’emotività. Sono comprese due proposte di prova di verifica, una di analisi del testo, l’altra di scrittura creativa.